Brutte notizie per i fan dei Power Rangers. Il progetto per una nuova serie televisiva live-action destinata a Disney+non vedrà la luce, almeno nella forma in cui era stato sviluppato fino a questo momento. La piattaforma ha infatti deciso di non andare avanti con la produzione, interrompendola durante la fase di sviluppo.
La notizia è stata riportata da Almanacco Cinema, che riprende le indiscrezioni pubblicate da Deadline. Il progetto era stato affidato circa un anno e mezzo fa a 20th Television e avrebbe dovuto riportare sul piccolo schermo uno dei franchise più riconoscibili della cultura pop degli ultimi decenni.
Power Rangers, perché Disney+ ha fermato la serie
Alla guida del progetto c’erano Jonathan E. Steinberg e Dan Shotz, già coinvolti nel successo di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo. I due produttori sono però impegnati anche con la terza stagione della serie tratta dai romanzi di Rick Riordan e con altri progetti legati al loro accordo con lo studio.
Ma lo stop ai Power Rangers non sarebbe dovuto principalmente a questioni creative. Secondo le informazioni emerse, alla base della decisione ci sarebbero soprattutto ragioni economiche.
Una serie live-action dedicata ai Power Rangers richiederebbe infatti un budget importante tra costumi, combattimenti, effetti speciali e produzione. Disney, inoltre, non possiede direttamente il franchise: i diritti appartengono a Hasbro, che nel 2018 ha acquistato il marchio nell’ambito di un’operazione da 522 milioni di dollari.
Il futuro dei Power Rangers resta da capire
La cancellazione del progetto Disney+ non significa necessariamente la fine dei tentativi di riportare i Power Rangers in una nuova produzione televisiva. Hasbro continua infatti a possedere un marchio con un’enorme riconoscibilità internazionale, già al centro in passato di altri tentativi di rilancio.
Per il momento, però, i fan dovranno rinunciare alla serie sviluppata per Disney+. Un’occasione mancata soprattutto per chi sperava di vedere una nuova interpretazione live-action dei celebri eroi colorati, capaci dagli anni Novanta in poi di conquistare diverse generazioni di spettatori.

