Chi aveva otto o dieci anni negli anni ’80 difficilmente parlava di “collezionismo”. He-Man veniva tirato fuori dalla confezione cinque minuti dopo averlo ricevuto, i Transformers finivano sul pavimento insieme alle macchinine e perdere una spada, un fucile o un accessorio era praticamente la normalità.
Oggi molti di quei bambini hanno superato i 40 anni. E le aziende di giocattoli lo sanno benissimo.
Basta dare un’occhiata alle uscite degli ultimi mesi per rendersene conto. Stanno tornando personaggi che sembravano destinati a vivere nelle vecchie VHS, nei pomeriggi davanti alla televisione o nelle scatole recuperate in cantina. Aliens, DuckTales, Transformers, G.I. Joe, Masters of the Universe, Ghostbusters, X-Men. A questi si aggiungono set LEGO costruiti intorno ai videogiochi e alle sale giochi della nostra infanzia.
La differenza è che adesso questi giocattoli costano spesso parecchio e sono pensati per finire più facilmente su una mensola che dentro una scatola dei giochi.
Aliens, 40 anni dopo: torna persino il Power Loader

Il 2026 è un anno particolare per i fan di Aliens – Scontro finale. Il film di James Cameron arrivò nelle sale nel 1986 e NECA ha sfruttato il quarantennale per rimettere mano ad alcuni dei soggetti più amati della saga.
Tra le nuove proposte c’è il Power Loader P-5000, il gigantesco esoscheletro utilizzato da Ripley nello scontro con la Regina Aliena. È uno di quegli oggetti che chi conosce il film identifica in mezzo secondo.
Il nuovo modello NECA viene proposto come veicolo deluxe ed è pensato per essere abbinato alle figure della linea. Insieme al Power Loader sono stati aperti i preorder dell’Alien Queen Ultra Deluxe, dell’Ultimate Xenomorph Warrior e persino di una confezione contenente sei uova aliene e tre Facehugger. Per alcune di queste uscite le spedizioni sono previste verso la fine del 2026.
È curioso pensare a quanto sia cambiato questo mercato. Negli anni ’90 le action figure di Alien venivano vendute anche ai ragazzini. Oggi lo stesso universo cinematografico viene riproposto con prodotti molto più fedeli al film e con prezzi da collezionista adulto.
E il Power Loader è probabilmente quello che rischia di far cedere anche chi aveva promesso a se stesso di non comprare più nulla.
Un Grimlock che sembra quello di una volta

Per i Transformers il discorso è leggermente diverso, perché Hasbro e Takara Tomy non hanno mai smesso veramente di produrre robot trasformabili.
Una delle uscite più interessanti di quest’anno è però il Transformers Takara Tomy Missing Link C-12 Grimlock.
Il concetto della linea Missing Link è molto furbo: l’aspetto richiama direttamente i giocattoli G1, però articolazioni e costruzione vengono aggiornate.
Grimlock mantiene quindi quella forma immediatamente riconoscibile da Transformers degli anni ’80 e passa ancora dalla modalità robot a quella dinosauro. In versione robot misura circa 145 millimetri. Hasbro Pulse indica per il mercato americano una disponibilità prevista nell’ottobre 2026; anche lo store europeo colloca l’arrivo nello stesso periodo.
Guardandolo si ha quasi l’impressione di trovarsi davanti al Grimlock ricordato da bambini più che a quello realmente posseduto.
La memoria, d’altra parte, tende a migliorare parecchio i giocattoli dell’infanzia.
Anche G.I. Joe va a pescare nei ricordi più strani

Hasbro continua a lavorare anche sulla linea G.I. Joe Classified Series, con figure da circa 15 centimetri che riprendono personaggi vecchi e nuovi.
Una delle aggiunte del 2026 farà sorridere soprattutto chi ricorda G.I. Joe: The Movie: il Cobra-La Royal Guard.
Non è esattamente il primo personaggio che verrebbe in mente nominando G.I. Joe, ed è proprio questo a renderlo interessante. Siamo ormai arrivati al punto in cui le aziende possono permettersi di recuperare anche personaggi abbastanza secondari.
La figure comprende 12 accessori: ali, teste alternative, lancia, armatura, spada, elementi bio-organici e un mantello in tessuto. Sullo store europeo Hasbro viene proposta a 42,99 euro.
Trent’anni fa probabilmente avremmo chiesto Snake Eyes. Adesso qualcuno vuole completare lo scaffale anche con una guardia di Cobra-La.
Tempi strani.
Ghostbusters incontra Monster High

Tra le uscite più bizzarre c’è invece quella scelta da Mattel per Ghostbusters.
Gozer il Gozeriano è diventato una Monster High Skullector Doll.
La bambola è stata lanciata l’8 giugno 2026 e misura circa 10,5 pollici, con 11 punti di articolazione. Mattel ha ripreso il costume bianco del personaggio visto nel film del 1984, aggiungendo parecchi dettagli tipici dell’estetica Monster High. Ci sono anche piccoli riferimenti a Stay Puft e al tempio di Gozer.
Non è una riproduzione fedele del personaggio nel senso tradizionale del termine. Anzi, è quasi il contrario.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui funziona. Il collezionismo attuale vive parecchio di incroci che negli anni ’80 sarebbero sembrati assurdi: personaggi horror trasformati in bambole, giocattoli classici rifatti in versione deluxe, videogiochi trasformati in set da costruzione.
X-Men anni ’90: il Deadpool di Mondo costa 250 dollari
Poi ci sono gli X-Men.
Per chi è cresciuto nei primi anni ’90, la serie animata conserva un’estetica molto precisa: colori accesi, costumi enormi, Wolverine con la maschera gialla, Jubilee con l’impermeabile e una sigla impossibile da dimenticare.
Mondo da tempo sta trasformando quei disegni in figure da collezione in scala 1/6.
Nel 2026 è arrivato anche Deadpool.

La Limited Edition è stata proposta a 250 dollari ed è già indicata come sold out sul sito ufficiale Mondo. La confezione è quasi esagerata per quantità di accessori: diversi volti intercambiabili, parecchie mani, due spade, fondina magnetica, una bambola unicorno e perfino una piccola figure Bitty Pop di Wolverine prodotta da Funko.
Fa un certo effetto vedere questi prezzi pensando alle action figure che compravamo nelle cartolerie o nei negozi di giocattoli.
Ma il cliente, evidentemente, non è più lo stesso.
He-Man continua a occupare spazio sugli scaffali
Se c’è un marchio che sembra immune al passare degli anni è Masters of the Universe.
Mattel nel 2026 ha riempito il proprio catalogo di nuovi prodotti dedicati a Eternia: action figure di He-Man e Skeletor, Battle Cat, repliche e costruzioni Mattel Brick Shop.
Tra queste ultime ci sono un set dedicato alla battaglia di Castle Grayskull e un busto costruibile di Skeletor.

Mondo gioca invece su una fascia decisamente superiore con il suo He-Man Deluxe 2.0 in scala 1/6. Tre ritratti intercambiabili, quattro configurazioni di armatura, parti in tessuto, accessori e componenti luminosi. Il prezzo indicato era di 285 dollari e al momento risulta esaurito.
Chi aveva l’He-Man originale probabilmente ricorda una figure molto più semplice: busto muscoloso, gambe divaricate, spada e poco altro.
Quarant’anni dopo siamo arrivati alle armature intercambiabili e agli effetti luminosi.
LEGO ha capito perfettamente chi oggi ha i soldi per comprare i set
Forse nessuna azienda, però, sta lavorando sulla nostalgia adulta con la continuità di LEGO.
Il pubblico a cui sono destinati alcuni set recenti è piuttosto facile da identificare.

Prendiamo The Legend of Zelda: Ocarina of Time – The Final Battle. Il videogioco originale uscì su Nintendo 64 nel 1998. Il nuovo set LEGO, disponibile dal 1° marzo 2026, ricostruisce lo scontro finale e contiene 1.003 pezzi.
Ci sono Link, Zelda, Ganondorf, Ganon e Navi. Compaiono anche la Master Sword, lo Hylian Shield, il Megaton Hammer e i Recovery Hearts. Al debutto europeo il prezzo ufficiale era di 119,99 euro.
È abbastanza evidente a chi stia parlando LEGO.
A chi nel 1998 magari passava ore davanti al Nintendo 64 cercando di capire cosa fare nel Water Temple e oggi ha una libreria abbastanza grande da ospitare anche le rovine del castello di Ganon.
E Zelda non è l’unico esempio.

C’è il Donkey Kong Arcade, 1.371 pezzi, costruito come omaggio al cabinato originale. Sono presenti Donkey Kong, Jumpman e Lady e un meccanismo permette di far scendere i barili lungo la struttura.
Ancora più curioso è il LEGO Icons Arcade Pinball Machine.
Parliamo di un flipper da 2.274 pezzi con lanciatore a molla, palette, bumper e rampe. L’ambientazione scelta richiama inoltre il vecchio LEGO Classic Space. In Europa il prezzo indicato è di 209,99 euro.
Praticamente nostalgia dentro altra nostalgia.
Paperone e DuckTales tornano finalmente come action figure
Un’altra sorpresa arriva da NECA.
DuckTales ha finalmente una vera linea di action figure moderne.

Sono stati annunciati Paperon de’ Paperoni, Jet McQuack, Robopap e una confezione con Qui, Quo e Qua. NECA ha scelto figure in scala 7 pollici e, almeno nel caso di Jet McQuack, ha inserito teste e mani intercambiabili, radio, mappa e corda. Previsti tutti per il 2027
La confezione, dettaglio che farà piacere a qualcuno, utilizza una grafica che richiama le vecchie VHS.
Forse è una delle uscite più azzeccate dell’intero gruppo proprio perché DuckTales è rimasto per anni molto presente nella memoria televisiva ma meno rappresentato nel settore delle action figure rispetto a franchise come Tartarughe Ninja, He-Man o Transformers.
E Paperone, diciamolo, su una mensola fa sempre la sua figura.
Il problema, adesso, è trovare spazio
Sfogliando le novità del 2026 viene quasi voglia di recuperare una vecchia foto della propria cameretta.
Lì dentro probabilmente c’era già tutto: Transformers, Masters of the Universe, qualche G.I. Joe, cassette VHS, Nintendo, fumetti, modellini. Solo che nessuno pensava che quarant’anni dopo quelle stesse cose sarebbero state vendute di nuovo a persone adulte.
È cambiato soprattutto il modo di comprarle.
Un tempo il giocattolo veniva aperto. Adesso qualcuno ordina due copie: una da esporre e una da lasciare nella scatola. Le figure costano 40, 100 o 250 euro. Le confezioni vengono fotografate. Si comprano vetrinette apposta.
Eppure basta prendere in mano un Grimlock, guardare il Power Loader di Aliens o vedere Paperone nella confezione stile VHS per capire che, sotto tutta questa serietà da collezionista, il meccanismo è rimasto piuttosto semplice.
Ci ricordiamo di quando avevamo dieci anni.
Poi guardiamo il prezzo.
E iniziamo a cercare un posto libero sulla mensola.

