Il mercato delle console portatili retro sta vivendo uno dei momenti più interessanti degli ultimi anni. Quello che fino a poco tempo fa era un settore destinato quasi esclusivamente agli appassionati di emulazione è diventato un vero mercato parallelo del gaming portatile, con decine di nuovi modelli, produttori sempre più ambiziosi e dispositivi capaci di riprodurre sistemi che vanno dal vecchio Game Boy fino a PlayStation 2, GameCube e oltre.
Nel 2026 la scelta è diventata enorme.
Ci sono console retro portatili economiche da meno di 100 euro, pensate soprattutto per NES, Super Nintendo, Mega Drive, Game Boy e prima PlayStation, ma anche veri e propri piccoli computer Android dotati di display AMOLED, processori potenti, raffreddamento attivo e joystick Hall Effect.
Tra i marchi più attivi troviamo soprattutto Anbernic, Retroid e Mangmi, ai quali si stanno aggiungendo aziende come AYANEO con proposte sempre più aggressive.
Vediamo quindi quali sono le nuove console portatili retro del 2026 più interessanti.
Anbernic RG SP: una console portatile retro che guarda al Game Boy Advance SP

Anbernic continua a essere uno dei produttori più prolifici nel mondo delle console dedicate al retrogaming.
Una delle novità più interessanti è Anbernic RG SP, dispositivo pieghevole che richiama immediatamente uno dei design più iconici della storia Nintendo: il Game Boy Advance SP.
La caratteristica probabilmente più particolare è l’assenza degli stick analogici.
RG SP punta infatti su una configurazione estremamente tradizionale con croce direzionale e pulsanti frontali. È una scelta che chiarisce immediatamente quale sia il suo pubblico ideale: chi cerca soprattutto una console portatile per giochi retro dell’epoca 8, 16 e 32 bit.
All’interno troviamo il processore Allwinner H700, già utilizzato da Anbernic su numerosi modelli, accompagnato da 1 GB di RAM.
Lo schermo IPS misura 3,4 pollici e offre una risoluzione di 720 × 480 pixel.
Il sistema operativo è Linux a 64 bit, mentre la batteria da 3.300 mAh dovrebbe garantire circa sei ore di utilizzo.
Il prezzo intorno ai 65 dollari rende RG SP una delle alternative più interessanti per chi cerca semplicemente una macchina piccola, immediata ed economica.
Ed è forse proprio questa la vera forza delle console portatili retro Anbernic: non cercano necessariamente di sostituire una Steam Deck o una Nintendo Switch.
Vogliono semplicemente permettere di portarsi dietro migliaia di videogiochi del passato.
Anbernic RG 477M: la console retro diventa premium

Completamente diversa è la filosofia di Anbernic RG 477M.
Qui entriamo nella fascia delle console portatili Android ad alte prestazioni.
Il dispositivo utilizza un MediaTek Dimensity 8300, processore realizzato a 4 nanometri, accompagnato da configurazioni che possono arrivare fino a 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.
Il display LTPS è da 4,7 pollici con risoluzione 1280 × 960 pixel e refresh rate fino a 120 Hz.
Anche la costruzione è decisamente più raffinata, grazie alla scocca realizzata in lega di alluminio.
Il sistema operativo è Android 14.
Sono presenti inoltre joystick Hall Effect, Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.3 e un sistema di raffreddamento attivo.
La batteria è da 5.300 mAh.
Il prezzo superiore ai 250 dollari dimostra però quanto sia cambiato il mercato.
Una console portatile retro oggi non deve necessariamente essere un piccolo dispositivo economico.
Può diventare una macchina premium capace di offrire un’esperienza molto più vicina a quella di uno smartphone da gaming.
Anbernic RG 55G1: una delle prossime console retro da tenere d’occhio

Tra le prossime novità Anbernic c’è inoltre RG 55G1.
Si tratta di una console portatile con disposizione orizzontale dotata di joystick Hall Effect, trigger analogici Hall Effect e frontale in vetro 2.5D.
Anbernic continua quindi a sperimentare praticamente con ogni possibile formato.
Verticale, orizzontale, pieghevole, metallico, Android o Linux.
Questa enorme varietà è probabilmente uno dei motivi che hanno reso il marchio così conosciuto tra gli appassionati di console retrogaming portatili.
Mangmi AIR Y: una nuova console portatile retro sotto i 100 dollari
Uno dei marchi che sta attirando maggiore attenzione nel 2026 è Mangmi.
La società ha presentato la nuova gamma Mangmi AIR Y, composta da una versione standard e dalla più potente AIR Y Pro.
La Mangmi AIR Y parte da circa 89,99 dollari.
Il design verticale ricorda chiaramente quello del Game Boy, ma la scheda tecnica è decisamente più moderna.
Lo schermo è un IPS touchscreen da 4,2 pollici con rapporto 4:3 e risoluzione 1280 × 960 pixel.
Ed è proprio il formato 4:3 uno degli elementi più interessanti.
Molte console del passato sono nate per essere utilizzate su televisori con questo rapporto d’aspetto. PlayStation, Nintendo 64, Dreamcast, Super Nintendo e numerosi sistemi arcade si adattano quindi molto bene a uno schermo di questo tipo.
All’interno troviamo uno Snapdragon 662, accompagnato nella configurazione base da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria.
Il sistema operativo è Android.
La batteria da 5.000 mAh è particolarmente generosa considerando dimensioni e prezzo del dispositivo.
Mangmi ha inoltre inserito un sistema di raffreddamento attivo.
Il risultato potrebbe essere una delle migliori console portatili retro economiche del 2026, soprattutto per chi desidera Android senza spendere cifre elevate.
Mangmi AIR Y Pro: Snapdragon 865 e formato verticale

Ancora più interessante potrebbe essere Mangmi AIR Y Pro.
Esteticamente il design rimane simile alla versione standard, ma cambia completamente la potenza disponibile.
Il processore utilizzato è infatti uno Snapdragon 865.
Si tratta di un chip che apre la porta anche all’emulazione di piattaforme decisamente più impegnative.
Mangmi punta infatti anche verso PlayStation 2, GameCube e Wii, anche se naturalmente le prestazioni dipendono dal singolo gioco, dall’emulatore e dalle impostazioni utilizzate.
Sono presenti due joystick Hall Effect e una batteria da 5.000 mAh.
Il prezzo iniziale parte da circa 146 dollari per la configurazione 4 GB di RAM e 64 GB di memoria.
La versione 8/128 GB si colloca invece intorno ai 176 dollari durante il periodo promozionale.
Questa potrebbe diventare una fascia fondamentale del mercato.
Tra le semplici console Linux da 60-80 euro e i modelli premium da oltre 250 euro esiste infatti un enorme spazio per dispositivi Android potenti ma ancora relativamente economici.
Mangmi AIR Y Pro sembra voler occupare proprio questo spazio.
Mangmi può diventare una rivale di Anbernic e Retroid?
La vera domanda è quanto riuscirà a crescere Mangmi.
Anbernic può ormai contare su un catalogo enorme e su una notevole popolarità tra gli appassionati.
Retroid ha invece costruito una reputazione soprattutto nel settore delle console Android più potenti.
Mangmi deve ancora conquistarsi la stessa notorietà.
Ma i prezzi delle nuove AIR Y sono particolarmente aggressivi.
Se il produttore riuscirà a garantire buona qualità costruttiva, software stabile e aggiornamenti adeguati, potrebbe diventare uno dei marchi più interessanti da seguire nel mercato delle console portatili per retrogaming.
Retroid Pocket Nova: una delle console portatili retro più interessanti del 2026

Se Mangmi prova a conquistare soprattutto il rapporto qualità-prezzo, Retroid continua invece ad alzare l’asticella.
La nuova Retroid Pocket Nova è probabilmente una delle console più interessanti presentate nel 2026.
A colpire immediatamente è lo schermo.
Si tratta di un pannello AMOLED da 4,5 pollici, con rapporto 4:3, risoluzione 1280 × 960 pixel e refresh rate di ben 120 Hz.
Un display praticamente ideale per molti sistemi retro.
Il processore utilizzato è Qualcomm QCS8550, piattaforma strettamente collegata alla famiglia Snapdragon 8 Gen 2.
La GPU è una Adreno 740.
Le configurazioni prevedono 8 oppure 12 GB di RAM LPDDR5X, mentre la memoria UFS 3.1 parte da 128 GB ed è espandibile tramite microSD.
Troviamo anche Android 13, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.3, raffreddamento attivo e joystick Hall Effect.
La batteria è da 5.000 mAh.
Il prezzo si colloca intorno ai 230-240 dollari a seconda della configurazione.
Siamo quindi molto lontani dalla classica console portatile retro da 50 euro.
Pocket Nova rappresenta una nuova categoria di dispositivi: macchine costruite specificamente per gli appassionati di retrogaming che però utilizzano hardware paragonabile a quello degli smartphone di fascia alta.
Retroid Pocket 6: quando la console retro incontra il gaming moderno

Retroid propone inoltre Pocket 6, dispositivo leggermente differente come filosofia.
Il processore è uno Snapdragon 8 Gen 2, accompagnato da 8 o 12 GB di RAM.
Lo schermo AMOLED da 5,5 pollici utilizza un rapporto widescreen e una risoluzione Full HD con refresh rate di 120 Hz.
La batteria sale a 6.000 mAh.
Pocket 6 è quindi particolarmente adatta non soltanto all’emulazione, ma anche al gaming Android e allo streaming da PC o console.
Ed è proprio qui che emerge una delle grandi differenze tra le varie console portatili retro Android.
Pocket Nova è più orientata verso il retrogaming classico grazie al display 4:3.
Pocket 6 è invece una macchina più versatile per chi vuole utilizzare anche giochi moderni e servizi streaming.
AYANEO scende sotto i 100 dollari con KONKR Pocket Advance

Anche AYANEO ha deciso di entrare nella fascia più economica del settore attraverso il nuovo marchio KONKR.
Il KONKR Pocket Advance è stato proposto con un prezzo promozionale iniziale di circa 89 dollari.
Il design ricorda chiaramente il Game Boy Advance.
Lo schermo LCD misura 3,5 pollici con rapporto 3:2 e risoluzione 960 × 640.
Il processore è un MediaTek Helio G90T.
Il dispositivo utilizza Android ed è dotato di una batteria da 4.000 mAh.
Probabilmente non sarà la console più potente del mercato.
Ma il suo arrivo dimostra una cosa molto importante: la battaglia per il segmento delle console portatili retro economiche sta diventando sempre più accesa.
Console portatili retro: il formato dello schermo è sempre più importante
Per anni l’acquisto di una console dedicata all’emulazione dipendeva quasi esclusivamente dalla potenza.
La domanda era semplice:
“Fino a quale console riesce ad emulare?”
Oggi la situazione è molto diversa.
Una volta raggiunta una potenza sufficiente per emulare correttamente numerosi sistemi, diventano importanti altre caratteristiche.
Prima fra tutte il rapporto dello schermo.
Il formato 4:3 è particolarmente apprezzato perché rispecchia quello utilizzato da gran parte delle console domestiche degli anni Ottanta, Novanta e primi Duemila.
Il formato 3:2 è invece ideale per Game Boy Advance.
Il 16:9 è più adatto a PSP, giochi Android e game streaming.
Esistono poi display quadrati pensati per Game Boy, Pico-8 o giochi arcade verticali.
La scelta della migliore console retro non dipende quindi soltanto dal processore.
Dipende soprattutto da cosa vogliamo giocare.
Linux o Android: quale scegliere?
Anche il sistema operativo divide profondamente il mercato.
Le console portatili retro Linux hanno generalmente un vantaggio enorme: la semplicità.
Si accende la console, si sceglie il sistema, si seleziona il gioco e si parte.
Sono perfette per chi vuole un’esperienza più simile a quella di una vera console.
Android è invece più complesso da configurare, ma molto più versatile.
Permette di installare emulatori differenti, modificare le impostazioni, utilizzare frontend personalizzati, installare giochi Android e sfruttare servizi di streaming.
Una console Android può inoltre trasformarsi in una piccola macchina per il cloud gaming o per lo streaming dei giochi dal proprio PC.
La scelta dipende quindi ancora una volta dal tipo di utente.
Quale console portatile retro comprare nel 2026?
Non esiste una risposta valida per tutti.
Chi vuole soprattutto giocare a Game Boy, Game Boy Advance, NES, Super Nintendo, Mega Drive e PlayStationnon ha necessariamente bisogno di spendere 250 euro.
Una console Linux economica può essere più che sufficiente.
Anbernic RG SP, ad esempio, rappresenta perfettamente questa filosofia.
Chi vuole Android mantenendo però un prezzo contenuto dovrebbe invece osservare con attenzione Mangmi AIR Y.
Mangmi AIR Y Pro potrebbe diventare una delle proposte con il miglior rapporto prezzo-potenza per chi desidera spingersi verso sistemi più avanzati.
Chi cerca invece una delle migliori console portatili retro Android disponibili dovrebbe tenere sotto osservazione Retroid Pocket Nova.
Lo schermo AMOLED 4:3 da 120 Hz abbinato a un processore molto potente la rende una macchina particolarmente interessante per gli appassionati.
Pocket 6 rappresenta invece una soluzione migliore per chi vuole combinare retrogaming, giochi Android e streaming.
Perché le console portatili retro stanno avendo così tanto successo
C’è però una domanda ancora più interessante.
Perché improvvisamente esistono così tante console di questo tipo?
Una delle spiegazioni è naturalmente la nostalgia.
Chi è cresciuto negli anni Ottanta, Novanta e Duemila oggi ha spesso la possibilità economica di acquistare dispositivi che permettono di rivivere i videogiochi della propria infanzia.
Ma non è soltanto questo.
Le console portatili retro risolvono anche un problema pratico.
Permettono di raccogliere diverse generazioni di videogiochi all’interno di un singolo dispositivo grande poco più di uno smartphone.
Sono comode durante un viaggio.
Si accendono rapidamente.
La batteria dura generalmente diverse ore.
E soprattutto consentono di riscoprire videogiochi che spesso richiedono soltanto sessioni di pochi minuti.
Una partita a Tetris.
Una gara a Mario Kart.
Un livello di Sonic.
Una partita a Metal Slug.
Un combattimento a Street Fighter.
Il retrogaming si adatta perfettamente al concetto stesso di console portatile.
Una nuova età dell’oro delle console portatili
Negli anni Novanta il mercato portatile era dominato dal Game Boy, con concorrenti come Game Gear, Atari Lynx e Neo Geo Pocket.
Negli anni Duemila abbiamo vissuto la grande rivalità tra Nintendo DS e PSP.
Oggi il mercato è completamente diverso.
Non esiste più soltanto una guerra tra due grandi produttori.
Esistono decine di aziende che sperimentano continuamente nuovi formati.
Anbernic continua a produrre console per praticamente ogni esigenza.
Retroid sta portando hardware sempre più potente all’interno di dispositivi compatti.
Mangmi sta cercando di conquistare il mercato attraverso prezzi molto aggressivi.
AYANEO, con KONKR, ha deciso di entrare persino nella fascia sotto i 100 dollari.
Il risultato è probabilmente il periodo più interessante degli ultimi dieci anni per chi ama le console portatili retro.
E la sensazione è che siamo soltanto all’inizio.
La nuova guerra delle console portatili non si combatte più soltanto tra Nintendo, Sony e Microsoft.
Si combatte tra decine di piccoli produttori che ogni pochi mesi provano a creare la macchina perfetta per farci tornare bambini.

